Ritiro per uomini e donne (dai 18 anni)
dal martedì 27 ottobre 2026 alle 16:30 al sabato 31 ottobre 2026 alle 16:30.
presso il Centro spirituale “Casa San Silvestro” (Monte Comprati, 25 km da Roma).
270 € (tariffa intera) 200 € (tariffa ridotta: studenti, disoccupati e persone in difficoltà)
La tariffa include la pensione completa, vale a dire l’alloggio e i pasti per tutta la durata del ritiro. L’intero importo viene versato dalla Fraternità San Vincenzo Ferreri al centro Casa San Silvestro. Al termine del ritiro, sarà proposta un’offerta libera a coloro che lo desiderano e ne hanno la possibilità, al fine di coprire le spese legate all’intervento del predicatore. Queste offerte permetteranno inoltre di sostenere la partecipazione di persone con minori disponibilità economiche.
✅ La tariffa include la pensione completa, vale a dire l’alloggio e i pasti per tutta la durata del ritiro.
L’intero importo viene versato dalla Fraternità San Vincenzo Ferreri al centro Casa San Silvestro. Al termine del ritiro, sarà proposta un’offerta libera a coloro che lo desiderano e ne hanno la possibilità, al fine di coprire le spese legate all’intervento del predicatore. Queste offerte permetteranno inoltre di sostenere la partecipazione di persone con minori disponibilità economiche.




Centro Spirituale Casa San Silvestro
« Vada dunque a fare un Ritiro del Rosario, mi aveva raccomandato il mio parroco. Un Ritiro del Rosario ? Nella mia immaginazione suonava come una sorta di tè tra vecchiette, una tranquilla chiacchierata sul confronto dei meriti tra il mantello azzurro e il velo rosa confetto della Santa Vergine. Ci andai comunque. E scoprii tutt’altro… »*
Ciò che questo partecipante ha scoperto è, per la nostra Fraternità, un po’ ciò che gli Esercizi di sant’Ignazio sono per i Gesuiti. Infatti, il Ritiro del Rosario attinge la sua intuizione fondamentale dal cuore della nostra vocazione domenicana. Per san Domenico, il Rosario è molto più di un metodo di preghiera: è uno straordinario strumento di apostolato e di educazione delle anime. Grazie a un’ispirazione ricevuta dalla Madre di Dio, san Domenico si serviva di una predicazione popolare centrata sui misteri del Rosario, intervallata dal Padre Nostro e dall’Ave Maria, per ricondurre le anime al Cristo.
In questo solco tracciato dal Santo Padre Domenico, il Ritiro del Rosario si fonda su tre idee-forza:
1° Il Rosario è « un misterioso compendio di tutta la dottrina del Vangelo e di tutta la teologia cristiana » (Bossuet): tutte le verità della nostra fede, e dunque tutto ciò che dobbiamo sapere per vivere la nostra vita spirituale, sono contenute nei misteri del Rosario. I misteri gaudiosi ci trasmettono il dogma della Santissima Trinità e dell’Incarnazione ; i misteri luminosi ci insegnano le Beatitudini, l’istituzione dei sacramenti (battesimo, matrimonio, Eucaristia) e l’importanza della preghiera; i misteri dolorosi ci fanno comprendere la gravità del peccato e ci mostrano l’opera della Redenzione; i misteri gloriosi ci aprono alla grande prospettiva del Cielo e dell’aldilà.
2° « Il mezzo più sicuro per accendere il fuoco dell’amore nel cuore dei fedeli è spiegare loro il Vangelo » (il santo Curato d’Ars). Durante il Ritiro del Rosario, il predicatore spiega uno per uno e in modo approfondito i misteri del Rosario, che contengono tutta la linfa del Vangelo. Contemplando Cristo che, dalla mangiatoia alla Croce, « ci ha amati e ha dato se stesso per noi » (cf. Gal 2,20), i partecipanti possono ravvivare la loro fiducia nell’Amore misericordioso e impegnarsi a rispondere a questo amore con una vita cristiana fervente.
3° « È per mezzo della Santissima Vergine Maria che Gesù Cristo è venuto nel mondo, ed è anche per mezzo di Lei che deve regnare nel mondo » (san Luigi Maria Grignion de Montfort). Il Ritiro del Rosario si svolge in un’atmosfera decisamente mariana. Maria prende i partecipanti sotto il suo manto e, con le sue cure materne, adatta il nutrimento sostanzioso di questo ritiro alle capacità di ciascuno. Il Ritiro del Rosario fa passare il dogma attraverso le mani di Maria. Per comprenderlo, bisogna averlo sperimentato !
* Testimonianza di Serge de Béketch (1946-2007), giornalista e conduttore a Radio Courtoisie.
